Che differenza c’é…

Ciao Alessio,

scusa se ti rispondo con un altro post, ho provato ad inserire un commento di seguito al tuo ma il blog non me lo accetta…

Un’acustica favorevole è soltanto una delle caratteristiche da considerare per poter realizzare un arredamento acustico allo stato dell’arte. Dopo aver pensato all’isolamento acustico, al trattamento delle riflessioni e della risposta in frequenza di un ambiente, secondo me il lavoro del sound designer non è finito.

Perché appendiamo quadri alle pareti e posizioniamo elementi d’arredo e non ci accontentiamo di aver tinteggiato le pareti e di avere a disposizione un paio di mobili a caso? Perché ci preoccupiamo dei colori e delle forme?

Per lo stesso motivo dobbiamo preoccuparci dell’arredamento acustico degli ambienti. Perché abbiamo cinque sensi, insomma, e gli stimoli che questi inviano al nostro cervello sono elaborati dalla nostra coscienza senza distinzioni di sorta.

Ridimensioniamo la cultura dell’immagine, riscopriamo quella del suono! Anche la domotica si preoccupa prevalentemente delle luci o dell’automazione delle apparecchiature e poi si limita a riprodurre delle liste di canzoni in stereo quando potrebbe tranquillamente riprodurre degli ambienti interattivi in 3D audio basandosi sul comportamento degli astanti o sulle loro scelte a livello sensoriale…
Non a caso il verbo sentire, proprio del senso dell’udito, significa anche provare delle sensazioni!

Ti ringrazio per l’interessamento, ciao

Luigi

Che differenza c’é…ultima modifica: 2009-10-19T13:33:32+00:00da luigiagostini
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